SENO PICCOLO

È naturale che le dimensioni del seno differiscano da una donna all'altra. Tuttavia, vi sono casi nei quali il seno risulta molto piccolo o addirittura il torace appaia piatto.
Fino a poco tempo fa gli esperti ritenevano che il seno piccolo fosse dovuto ad una non definibile casualità oppure a fattori genetici. Tuttavia, nel corso degli anni gli studi clinici hanno identificato alcune specifiche situazioni dalle quali deriverebbe uno sviluppo insufficiente, se non addirittura un mancato sviluppo dello stesso.  Elementi genetici rientrano certamente in questa lista. Cercheremo qui di mettere a fuoco quali sono i fattori che giocano un ruolo chiave nell'interferire con il normale sviluppo del seno.

Micromastia

La micromastia (chiamata anche ipomastia, aplasia mammaria, ipoplasia mammaria) è un termine medico che descrive il sottosviluppo postpuberale del tessuto mammario femminile. Dal momento che è impossibile definire la dimensione di un seno "normale", non esiste una definizione obiettiva di micromastia. Lo sviluppo del seno è comunemente asimmetrico e una o entrambe le mammelle possono risultare iposviluppate. Questa condizione può essere la risultante di un difetto congenito che coinvolge anche il sottostante muscolo pettorale (come nella sindrome di Poland). Può essere di natura iatrogena (es. radioterapia) o costituire semplicemente una condizione di disagio estetico.
La micromastia, come tale soggettivamente percepita, comporta una discrepanza fra i "desiderata" e la realtà oggettiva. I canoni di bellezza ideale del seno femminile sono nel corso della storia grandemente mutati, con il mutare delle condizioni sociali, culturali ed economiche delle diverse popolazioni, senza dimenticare l'identificazione del seno con la maternità e la sessualità.

Le cause della micromastia

La micromastia può essere congenita o successiva allo sviluppo puberale. Può presentarsi mono o bilaterale. Tra le cause congenite vi è la sindrome ulnare-mammaria (causata da mutazioni nel gene TBX3), la sindrome di Poland, la sindrome di Turner e l'iperplasia surrenale congenita. C'è anche un caso clinico di ipoplasia familiare dei capezzoli e dell'atelia associata a ipoplasia mammaria descritta in un padre e nelle sue figlie. Tra le cause acquisite di micromastia vi è l'esposizione a radiazioni nell'infanzia e la rimozione chirurgica della ghiandola mammaria nella fase del telarca.

Trattamento

La procedura più popolare usata per rimediare alla micromastia è la chirurgia di aumento del seno, ovvero la cosiddetta mastoplastica additiva con protesi mammarie. Altre tecniche disponibili implicano l'utilizzo di tecniche di chirurgia ricostruttiva mediante lembo muscolare (lembo gran dorsale e muscoli del retto dell'addome), la ricostruzione microchirurgica e l'innesto di tessuto adiposo autologo.
Un altro potenziale trattamento èla terapia ormonale estrogenica.

Perché alcune donne hanno seni eccessivamente piccoli?

Fattori genetici: una donna può ritrovarsi ad avere un seno eccessivamente piccolo a causa di fattori genetici o familiari, senza alcun legame con nessuna causa clinica.
L'anomalia nella distribuzione del grasso corporeo è una condizione a carattere familiare. Questo fattore può essere responsabile dell'ipoplasia mammaria femminile.
L'agenesia ovarica o sindrome di Turner è una condizione genetica che colpisce una donna su 2500. Le donne che soffrono della sindrome di Turner presentano anomalie del cromosoma X. Questa anomalia rende queste donne portatrici di una serie di sintomi, uno dei più importanti è il seno marcatamente sottosviluppato.

Carenza di vitamine: le carenze di vitamine (o di minerali) frutto di situazioni organiche o connesse ad abitudini alimentari incongrue, possono in determinate fasi dello sviluppo condurre a situazioni dismetaboliche, uno dei cui effetti può essere l'iposviluppo del tessuto mammario.
Situazioni di questo tipo possono provocare una differente distribuzione del grasso corporeo, venendo di fatto privilegiati alcuni distretti a danno di altri. Da che il possibile generarsi di ipoplasia mammaria.

Squilibrio ormonale: gli squilibri ormonali possono indurre tutta una serie di segni e sintomi a cascata, dei quali l'iposviluppo del tessuto mammario è certamente uno dei più evidenti, associato a irsutismo, acne particolarmente grave e resistente alle terapie, policistosi ovarica.
Le ragazze che hanno il primo ciclo mestruale in ritardo hanno spesso seni estremamente piccoli; il termine medico usato per questo problema è menarca ritardato. Il seno piccolo è un problema comune anche tra le donne che hanno avuto mestruazioni abbondanti o cicli irregolari.
Le donne possono andare incontro ad una diminuzione delle dimensioni del seno anche dopo la menopausa. Ciò accade a causa della diminuzione dei loro livelli di estrogeni; un calo dei livelli di estrogeni spesso causa il restringimento dei tessuti del seno.

Problemi emozionali: non è possibile evidenziare tutti i problemi emotivi che possono impedire la crescita del seno. In alcune giovani donne, una grave depressione potrebbe impedire al seno di crescere correttamente.

Altre cause: le donne che soffrono di disturbi alimentari come la bulimia e l'anoressia hanno spesso seni piccoli. L'eccessiva perdita di peso, indipendentemente dal fatto che sia intenzionale o meno, spesso finisce per interferire con i meccanismi ormonali che sottintendono al corretto sviluppo del seno.

Seno piccolo e soluzione chirurgica

Se sei una delle milioni di donne che sono insoddisfatte di avere un piccolo seno è molto probabile che tu sia già a conoscenza della possibilità di ricorrere alla mastoplastica additiva per affrontare questo problema. Se stai valutando un ingrandimento del seno attraverso l'intervento chirurgico di mastoplastica additiva, dovresti fare una ricerca sulle procedure disponibili nel modo più completo possibile e poi parlare con un medico chirurgo specializzato che possa aiutarti a determinare quale procedura di aumento, se esiste, è giusta per te. L'obiettivo della scelta della tecnica corretta è sia di carattere estetico che funzionale. Lo scopo è alla fine sempre quello di ottenere il risultato desiderato. La tecnica più comune di aumento di un seno piccolo è quella che prevede un'incisione nella parte inferiore della mammella, nascosta nella piega naturale del seno (solco sottomammario). Tale area di incisione fa sì che la cicatrice resti coperta e quindi del tutto celata anche al di sotto di un piccolo costume da bagno. Questa tecnica viene chiamata mastoplastica additiva sottomammaria.

Un altro comune punto di incisione è al margine dell'areola, ovvero alla giunzione fra la cute pigmentata e quella chiara. Questo tipo di tecnica per l'aumento del seno piccolo è nota come mastoplastica additiva periareolare, e si concretizza con una incisione parziale a semicerchio che si estende a poco meno della metà del perimetro intorno alla parte inferiore dell'areola.

In altri casi di aumento di un seno piccolo è anche possibile eseguire un'incisione transascellare, ovvero sotto l'ascella. Quando viene eseguito questo tipo di procedura, il chirurgo solitamente usa un endoscopio. L' endoscopio è uno strumento chirurgico che utilizza fibre ottiche per consentire al medico di vedere all'interno dell'incisione per facilitare il posizionamento di un impianto.  In questo caso si parla di mastoplastica additiva transascellare.

C'è un altro metodo, quello in cui l'impianto viene inserito attraverso un'incisione nell'ombelico . Questo è meno comunemente utilizzato in quanto è un intervento chirurgico più complicato e prende il nome di mastoplastica additiva transombelicale.

La mastoplastica additiva è un intervento chirurgico pertanto è necessario valutare attentamente le varie opzioni disponibili prima di decidere a quale di esse sottoporsi. Se sei preoccupata dei rischi connessi a questa operazione dovresti sapere che ogni anno in Italia sono migliaia le donne che si sottopongono ad un intervento chirurgico di aumento del seno e non incorrono in complicazioni maggiori. Ciò non significa che la mastoplastica additiva non sia priva di rischi. Vanno considerati i rischi generici comuni a  tutta la chirurgia (ematomi, sieromi, ritardo di guarigione delle ferite) oltre a situazioni peculiari della mastoplastica additiva, quali la contrattura capsulare patologica. Tuttavia, secondo un recente studio condotto su donne operate di mastoplastica additiva dopo dieci anni, quasi il 96% di esse con protesi mammarie riempite con soluzione salina non si è pentita e rifarebbe l'intervento. Questo studio è stato eseguito presso l'Università del Minnesota in consultazione con la Food and Drug Administration (FDA).


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