BLEFAROPLASTICA SUPERIORE

Blefaroplastica superiore - Introduzione

Con il termine generico di blefaroplastica, si fa riferimento all'intervento chirurgico la cui sede elettiva è la regione orbito/palpebrale e che corregge varie tipologie di inestetismi appannaggio di quest'area e, nel contempo, ne migliora in maniera decisa l'estetica.
Convenzionalmente si parla di blefaroplastica superiore, blefaroplastica inferiore e blefaroplastica totale, che ovviamente comprende nel medesimo atto chirurgico tanto la blefaroplastica superiore che la blefaroplastica inferiore.
Con l'intervento di blefaroplastica superiore, è possibile correggere due categorie di inestetismi, appannaggio della palpebra superiore.
Il primo, è costituito dalla cosiddetta "tenda" con riferimento all'eccesso di cute palpebrale che costituisce una plica capace di raggiungere ed in alcuni casi superare il margine ciliare. L'estetica dell'occhio ne viene modificata, risultando esso di fatto più piccolo. In determinati casi l'inestetismo si traduce in un vero e proprio deficit funzionale, risultando il campo visivo di fatto ridotto. La blefaroplastica superiore corregge e risolve questa situazione, tanto da un punto di vista estetico che funzionale. L'intervento chirurgico di blefaroplastica superiore, attraverso il lifting della cute palpebrale in eccesso, restituisce alla palpebra superiore la sua forma naturale. Riduce la sensazione di "pesantezza" localizzata in quell'area che i pazienti frequentemente riferiscono. Ma non solo questo. La blefaroplastica superiore può essere efficace anche sotto l'aspetto funzionale ripristinando la normalità del campo visivo.
Il secondo aspetto dove la blefaroplastica superiore interviene, è la possibilità di eliminare definitivamente, se presenti, le borse adipose localizzate superiormente l'una a livello del canto interno dell'occhio e la seconda nella regione centrale della palpebra. La presenza di queste due ernie adipose appesantisce non poco la forma e la struttura dell'occhio, togliendogli freschezza e vitalità. L'intervento di blefaroplastica superiore è in grado di correggere definitivamente anche questo secondo inestetismo, con grande giovamento per l'estetica della palpebra. Nella maggioranza dei casi, i due inestetismi sopra descritti coesistono nel medesimo paziente. La blefaroplastica superiore corregge nel medesimo atto chirurgico entrambe queste situazioni.

Accenni di tecnica relativi all' intervento di blefaroplastica superiore

L'accesso alla palpebra superiore prevede una prima incisione leggermente curvilinea, rispettosa quindi della naturale forma dell'occhio, localizzata a nove millimetri dal margine ciliare ed estesa dal canto interno a quello esterno dell'occhio. La seconda incisione, anch'essa curvilinea, verrà determinata in relazione al singolo caso, in base alla determinazione della quantità di cute in eccesso che sarà necessario rimuovere. E' importante comprendere come la blefaroplastica superiore non sia un intervento con caratteristiche "standard" ma venga di volta in volta "modellato" in base al singolo caso ed alle esigenze di ogni paziente. Una volta rimossa la cute in eccesso, si provvederà alla ricerca ed alla rimozione delle ernie adipose, ove presenti. Una volta eseguita l'emostasi e la verifica della correttezza delle manovre eseguite, l'intervento di blefaroplastica superiore si avvia al termine attraverso il momento dell'avvicinamento dei due lembi di cute, superiore e inferiore, attraverso la sutura. Punti sottilissimi, rimossi dopo pochissimi giorni, assicurano una sintesi perfetta dei margini ed una cicatrice di fatto invisibile. Sotto questo aspetto l'intervento chirurgico di blefaroplastica superiore, nel volgere di breve tempo, non lascia più traccia di se. La blefaroplastica superiore può essere eseguita, come procedura a se stante, in anestesia locale, in regime di day-hospital. A volte, per rendere l'intervento chirurgico più "confortevole" per i pazienti, viene associata all'anestesia locale  una leggera sedazione. La presenza costante dello specialista anestesista è sempre assicurata. La dimissione del paziente dopo blefaroplastica superiore è possibile nel volgere di poche ore.

Potenziali candidati all' intervento di blefaroplastica superiore

A tutti i chirurghi è nota la frase di un vecchio maestro che, dall'alto della sua pluriennale esperienza, così recitava: "il primo atto chirurgico è l'indicazione"
Naturalmente la chirurgia palpebrale e l'intervento di blefaroplastica superiore non sfuggono a questa elementare regola.
I soggetti candidati all'intervento chirurgico di blefaroplastica superiore sono uomini e donne che presentano un eccesso di cute della palpebra superiore; soggetti che presentano delle ernie adipose evidenti localizzate al margine superiore del canto interno dell'occhio e nella regione medio/centrale della palpebra superiore. Infine soggetti portatori di entrambi questi inestetismi. Non è una questione di età. Se è logico immaginare che la blefaroplastica superiore sia appannaggio di soggetti di età media e avanzata, nei quali l'eccesso di cute (blefarocalasi in termine tecnico) è più frequentemente presente, non bisogna dimenticare che la presenza di ernie adipose, anche isolatamente, senza quindi concomitante blefarocalasi, si ritrova anche in soggetti giovani. La chirurgia delle palpebre superiori, la blefaroplastica superiore in questo caso, ha quindi le caratteristiche per soddisfare le richieste di una ampia gamma di potenziali pazienti.

Soggetti per i quali l' intervento chirurgico di blefaroplastica superiore non è indicato

I soggetti per i quali la blefaroplastica superiore non risulta indicata, sono uomini e donne

che non presentano alcuna delle caratteristiche sopra descritte. Intervenire chirurgicamente sulle palpebre superiori in questi soggetti, può risultare addirittura controproducente. La blefaroplastica superiore non risolve e nemmeno attenua le cosiddette "zampe di gallina" Rughe a volte sottili, a volte marcate, effetto dell'azione del muscolo orbicolare dell'occhio. I soggetti che nella loro mimica "strizzano" di frequente gli occhi, sono naturali candidati alla loro comparsa. La blefaroplastica superiore non può nulla in questi casi, essendo il meccanismo della loro formazione completamente differente. Porre l'indicazione alla blefaroplastica superiore in questi casi, è profondamente sbagliato, configurandosi per l'intervento di blefaroplastica superiore un vero e proprio errore di indicazione. Per la correzione di questo inestetismo, la terapia oggi preferita è quella con la tossina botulinica.

Blefaroplastica superiore come procedura a sé stante o nel contesto di altre procedure per il ringiovanimento del volto

Le caratteristiche tecniche e le indicazioni della chirurgia palpebrale, nel dettaglio della blefaroplastica superiore, ne fanno una procedura estremamente versatile. Essa trova indicazione quale procedura a se stante, risolvendo specifici inestetismi della palpebra superiore, tanto facilmente trova posto in un contesto più ampio, quello del ringiovanimento del volto.
L'intervento di blefaroplastica superiore si associa con grande frequenza alla blefaroplastica inferiore, procedura che corregge inestetismi in parte analoghi (le ernie adipose), in parte con caratteristiche differenti (l'eccesso cutaneo) legati alla palpebra inferiore. La blefaroplastica superiore, nel contesto della blefaroplastica totale partecipa al ringiovanimento del III medio del volto. Lifting della cute (in termine tecnico correzione della blefarocalasi) e rimozione delle ernia adipose (per la palpebra inferiore mediali, mediane e laterali) restituiscono tono, leggerezza e freschezza al distretto orbitario. Il volto in toto ne trae gran giovamento.


Blefaroplastica superiore nel contesto dell'intervento di ritidectomia o lifting del volto

Il ringiovanimento della regione palpebrale, in particolare della sua porzione superiore grazie all'intervento di blefaroplastica superiore, trova la sua naturale collocazione nella più ampia procedura di ringiovanimento del volto, il "lifting" In questo contesto, pur trattandosi il lifting e la blefaroplastica superiore di procedure che interessano differenti distretti nell'ambito del volto, concorrono al medesimo risultato. Il ringiovanimento del III inferiore, del III medio del volto e della regione palpebrale, grazie alla blefaroplastica superiore nonché alla blefaroplastica inferiore se necessario, associati all'intervento di ritidectomia, completano e garantiscono il ringiovanimento dell'intero viso, donandogli quella freschezza, leggerezza, luminosità ed il tono perduto. In questo senso, si può tranquillamente affermare che la blefaroplastica superiore concorre decisamente a riportare indietro le lancette dell'orologio e quindi rendere nuovamente concordi l'aspetto fisico con l'intimo "sentire" del paziente. La percezione di questa discrepanza, è ciò che più di ogni altra cosa spinge il paziente a rivolgersi al chirurgo.

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